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Verso il Kailash - Tibet

Spedizioni Fotografiche

Location
Monte Kailas - Tibet
Data partenza
Mercoledì 08 Agosto 2018
Data ritorno
Martedì 28 Agosto 2018

Num. di ospiti Min/Max
4/8
Prezzo
2200 Euro
Photo Coach
Enea Discepoli
Panoramica

Il Kailash è venerato in oriente come il punto di congiunzione tra la dimensione del mondo umano e le sfere pure degli esseri superiori. Le religioni d’oriente concepiscono questo luogo come un riferimento alle proprie simbologie e visioni cosmologiche: per gli induisti questo è il trono di Shiva, per i jainisti di Tirthankara, per i bön quello di Tonpa Shenrab e per i buddisti tibetani della forma buddica di Chakrasamvara, espressione della chiara luce della mente onnisciente. Tutti i pellegrini che compiono con devozione la circumambulazione del monte (kora) ritengono, grazie alla particolare connessione che questo luogo avrebbe con i piani di esistenza puri, di ottenere una profonda purificazione del proprio karma.

Il sentiero che segue il circuito attorno al monte Kailash parte da Darchen, un paesino posto a circa 4600 metri di quota, ed è lungo circa 54 chilometri. Viene percorso in senso orario, la direzione che offre una progressione di salita graduale fino al passo di Dolma. Riempie il cuore di commozione percorrere il sentiero sacro attorno al monte osservando a volte delle anziane donne tibetane o dei bimbi, che senza porsi troppi problemi avanzano con calma recitando dei mantra calzando delle scarpe da tennis! Normalmente gli occidentali utilizzano due giorni e mezzo, ponendo un primo campo a Dirapuk a circa 5000 metri di quota ai piedi della parete nord, per affrontare da lì nel giorno successivo il passo di Dolma, dove si arriva a circa 5600 metri di altezza, ponendo un secondo campo verso Zutrulpuk nella valle orientale; da qui si raggiunge poi Darchen. 

A chi è rivolto
E' rivolto a tutti. L'altezza e i 54 km di cammino consigliano un allenamento specifico da iniziare diversi mesi prima del viaggio.

Partecipa

Posti a disposizione: 8
€2,200.00
€0.00



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Prima spedizione: i tempi, l'itenerario e i luoghi di interesse potranno subire delle modifiche. Questo però è uno degli aspetti affascinanti della spedizione

Lungo il kora si incontrano una miriade di luoghi legati a storia, mito e leggenda, ed anche alcuni piccoli monasteri: l’insieme rende il sentiero decisamente unico al mondo.

Lasciata Darchen, da dove la vetta del Kailash non è visibile, si transita da Tarboche, la piana in vista della parete sud posta ai piedi della piattaforma dei Mahasiddha dove ogni anno in occasione di Saga Dawa viene rinnovato un rito di purificazione erigendo un grande palo, una sorta di agopuntura mistica per le energie sottili della Terra. Poco oltre appollaiato alle pareti occidentali della valle troviamo il monastero di Choku, che se raggiunto offre anche un ottimo panorama della parete sud, e a nord l’eremo di Dirapuk. 

Sempre verso la parete sud è possibile pensare di eseguire il cosiddetto kora interno, ma tradizionalmente questo percorso è fattibile solo da chi abbia compiuto almeno 12 circumambulazioni del monte. Se si esegue il kora del Kailash nel ciclo astrale giusto, e l’ultima volta è stato per Saga Dawa nel 2002, la potenza del pellegrinaggio viene moltiplicata per il numero delle case astrologiche, quindi in queste occasioni speciali anche dopo un solo kora si è ‘autorizzati’ a seguire il percorso interno. Molti prendono alla leggera questi ‘divieti’, ma a volte è meglio rispettare le tradizioni. Questo percorso è comunque difficile perché poco segnato e necessita di alcuni passaggi che richiedono tecniche vicine all’alpinismo e arriva a circa 6000 metri dietro ad un monte che rappresenta la figura del mitico bue Mand, posto di fronte alla parete meridionale. Bisogna essere quindi molto allenati oltre a considerare che la valle è ad accesso vietato, quindi non raggiungibile con portatori o guide al seguito.

- Partenza con volo aereo intercontinentale il 27 Lulgio 2017

- Arrivo a New Delhi il 28 Luglio 2017

Percorso da effettuare con pullman e veicoli locali: New Delhi – Almora – Garbyang – Kalapani – Lipu Lek Pass – Purang - Lago Manasarovar – Barkha – Darchen Percorso da effettuare a piedi: Kora - Nyenri, DriraPuk, Drolma Pass, Zutrul Puk, Darchen

Il percorso a piedi è lungo circa 60 Km e sarà percorso in 6 tappe di circa 10 Km al giorno.


Informazioni Fotografiche

Consiglio cavalletto e attrezzatura molto leggera con preferenza verso le focali aperte 12-55mm. Doppia batteria e doppia SD per ogni corpo macchina. Zaini comodi e leggeri, evitate il superfluo


Consigli del Photo Coach

Vestiario:

1 paio di sandali con suola forte (tipo Birkenstock), 1 paio di scarpe tipo tennis/corsa, 1 paio di scarponcini tipo trekking caldi possibilmente con interno in goretex, 1 paio di ciabatte di plastica (per la doccia o l'igiene quotidiana), 2 paia di calzettoni caldi (tipo trekking); pantaloni in cotone leggero comodi, pantaloni caldi e comodi, eventualmente pantaloni tipo tuta, sottopantaloni in pile o eventualmente calzamaglia. Possono essere utili dei copripantaloni in goretex; 2 magliette a manica lunga calde, felpa, 2 pile caldi, 1 giacca comoda in goretex o comunque antivento/acqua - rispetto al classico piumino è più versatile, perché si usa anche quando fa più caldo e la termicità è ottenuta indossando più strati di vestiario; copricapo per il sole, copricapo caldo, occhiali da sole di buona qualità, guanti tipo pile o sci leggeri.

Pulizia, cosmesi e medicine:

asciugamani e occorrente per l'igiene personale; creme protettive per il sole e per le labbra; l'elenco di farmaci dipende dai problemi personali, e necessita della consultazione con il proprio medico; le profilassi preventive sono a discrezione, ma si tenga presente che il Kailash non è in una zona malsana o malarica. Solitamente si consigliano farmaci per disturbi digestivi, anti dolorifici e anti infiammatori, disinfettante e cerotti.

E' utile avere dello iodio per purificare l'acqua.

Attrezzatura:

materassino termico (tipo Therm-a-rest autogonfiabile), sacco a pelo di piuma caldo - nella classificazione standard va bene il "-10". Alcuni trovano utile avere anche un sacco lenzuolo da usare se fa caldo o come rivestimento interno del sacco di piuma; pila possibilmente frontale (che si tiene sulla testa) con pile di riserva, borraccia; zaino con capienza media per portare oggetti di uso personale durante gli spostamenti a piedi.

Per il bagaglio si possono utilizzare zaini, borsoni od anche valige; queste ultime però sono un po' ingombranti in tenda.

Si tenga presente che tutti i contenitori subiscono parecchia usura durante il trasporto, specialmente quando vengono issati sugli yak.


La quota di partecipazione
Cosa comprende
Cosa non è incluso
Trasporti per raggiungere il punto di check-in

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Viaggiatore e Fotografo di reportage di viaggio e di guerra dai primi anni '70


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Come effettuare la prenotazione
Puoi richiedere informazioni in merito all'attività fotografica proposta, contattando il photo coach con il modulo contatti in basso o prenotare direttamente. La prenotazione sarà effettuata con il versamento di un acconto di solito pari al 20% per i viaggi. Le attività come weekend fotografici o workshop la prenotazione avviene con il versamento dell'intera quota. Il mancato raggiungimento del numero minimo comporta la restituzione di quanto versato all'ospite. La non partecipazione all'attività da parte dell'ospite non genera la restituzione di quanto versato. L'annullamento da parte del Photo Coach causa la restituzione di tutto l'importo.Non è possibile copiare i contenuti


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