IL PRETE FETISH DI TANEKA KOKO

Benin e Togo - al festival del Vudù

Spedizioni Fotografiche

Location
Benin
Data partenza
Martedì 08 Gennaio 2019
Data ritorno
Giovedì 17 Gennaio 2019

Num. di ospiti Min/Max
6 /12
Prezzo
2690 Euro
Photo Coach
Catherina Unger
Panoramica

Lasciatevi sedurre da un mondo esotico e colorato! Esplorate due paesi magici dell’Africa occidentale e sarete testimoni del famoso festival del vudù e altre cerimonie affascinanti - tribù indigene, culti misteriosi, paesaggi tropicali... Un viaggio speciale organizzato e accompagnato dalla fotografa di viaggio Catherina Unger

 

A chi è rivolto
Appassionati di fotografia paesaggistica, ritratti e street e a tutti coloro che vogliono conoscere questa interessantissima parte dell'Africa

Partecipa

Posti a disposizione: 12
€2,690.00
€0.00



UN FETICCIO - A PROTEGGERE IL VILLAGGIO
08.01.2019
Arrivo a Cotonou e transfert all’hotel. Cena di benvenuto e presentazione.
09.01.2019
Attraverseremo il Lago Nokwe con una barca a motore per raggiungere Ganvie, il villaggio africano su palafitte più grande e più bello. Circa 25,000 abitanti, di etnia Tofinou, costruiscono le loro capanne su palafitte di teak con tetti ricoperti da un sottile strato di foglie. La pesca è l'attività principale. La vita si svolge ogni giorno intorno alle canoe che uomini, donne e bambini guidano con semplici pali colorati. Con queste canoe gli uomini pescano, le donne trasportano merci al mercato, i bambini vanno a scuola e giocano. Nel pomeriggio raggiungiamo Ouidah, considerata la capitale del Voodoo africano. Ouidah fù conquistata dall'esercito Dahomey durante il Secolo XVIII per divenire uno dei più importanti porti per la tratta degli schiavi. Offre un'architettura Afro-Portoghese e il Tempio del Pitone guarda la Cattedrale cattolica. L'atmosfera rilassata dei locali si sposa con il rumore lontano delle onde e il ritmo dei tamburi – un'atmosfera senza tempo. Visita a piedi del Tempio del Pitone e del Forte portoghese. Alla fine seguiremo l'itinerario degli schiavi fino alla spiaggia, punto di non ritorno, dove venivano imbarcati.
10.01.2019
Voodoo Festival, Ouidah e dintorni Ogni 10 Gennaio in Benin è festa nazionale per celebrare la religione locale e tutti I culti ad essa associata. In Ouidah vi sono una dozzina di cerimonie Voodoo, che richiamano migliaia di adepti, capi tribù e preti fetish. In base al programma delle festività, sceglieremo i posti migliori - il festival ha luogo nell'intera regione attorno a Ouidah.
11.01.2019
Regni Africani, da Ouidah a Bohicon (250 km) Raggiungeremo Abomey per visitare il Palazzo Reale. I muri del Palazzo sono decorati con bassorilievi con i simboli degli antichi Re Dahomey. Oggi è nella lista dei siti Unesco, e nel museo sono in mostra oggetti appartenenti agli antichi re: troni, altari di culto, statue, costumi e armi. Un Regno la cui economia di basò per lungo tempo sul commercio degli schiavi: uno stato di guerra permanente rendeva possibile ai re di catturare migliaia di prigionieri che poi venivano venduti come schiavi. Nel centro del giardino reale c'è un tempio costruito con un misto di terra, polvere dorata e sangue umano. Nel pomeriggio assisteremo al famoso ballo mascherato Gelede. Gelede è un culto dedicato alla Madre Terra. Viene celebrato dall'intera comunità per favorire la fertilità sia delle persone che della Terra. Tutte le maschere scolpite rappresentano un personaggio differente, solo gli iniziati conoscono la vera natura e i segreti dei personaggi simbolici. Le maschere sono pitturate con colori sgargianti e si muovono come burattini.
12.01.2019
Scrigni. Da Bohicon a Copargo (350 km)  Dassa, la nostra prima sosta, era la capitale di un antico Regno fondato dagli Olofin nel 1385. Per prima cosa ci fermeremo presso il cavallo di legno, donato dai mercanti portoghesi nel 1903 al Capo Vilaggio che si lamentava del fatto che 4 dei suoi cavalli fossero morti per una misteriosa malattia. Continueremo la visita salendo la collina reale, dove venivano seppelliti I Re. Essendo ora parte del mondo Vodoo, noteremo facilmente che il sito è “protetto” da molte statue e si trovano segni di recenti rituali. Sosta seguente al Dankoli Fetish, sito importante per il culto Voodoo: migliaia di piccoli bastoncini sono inseriti nel fetish come testimonianza delle infinite preghiere per un buon raccolto, un matrimonio felice, un successo a scuola etc. Una volta che le preghiere sono esaudite, le persone tornano per sacrificare ciò che hanno promesso – una capra, un pollo o una mucca, in base al tipo di preghiera. Tracce si sangue, alcohol di palma o olio sul fetish sono prova che molte preghiere sono state esaudite. Nel pomeriggio raggiungeremo il monte Taneka.
13.01.2019
Il monte dei feticci. Da Copargo a Natitingou (100 km) Scopriremo gli antichi villaggi Taneka situati sul monte che porta lo stesso nome. I villaggi sono fatti di case circolari con tetto a forma di cono protetto da un rivestimento di terracotta. La parte alta del villaggio è abitata dai giovani iniziati e dai sacerdoti fetish che si vestono di una semplice pelle di capra e portano sempre con sè una lunga pipa. Il gruppo etnico ha vissuto per secoli su un sito archeologico, sembra che i primi abitanti salirono al monte durante il IX secolo. Da allora, altre popolazioni si sono unite formando un melting-pot dove nonostante il fatto che ogni gruppo mantenga i propri culti e i propri riti iniziatici, si hanno istituzioni politiche e una religione comuni. Mentre camminiamo nei villaggi lungo viuzze delimitate da pietre levigate, incrociamo uomini mezzi nudi. Il popolo Taneka crede che per diventare Uomo, è necessario impiegare molto tempo, pazienza e molto sangue durante dacrifici animali. Si tratta di un processo che dura tutta una vita nel senso che la vita stessa diventa un rito di passaggio, di coseguenza la vita non dovrebbe essere condizionata da un “prima” e un “dopo” ma piuttosto essere vista come un sentiero continuo.
14.01.2019
Danza del fuoco - da Naititingou a Sokode (180 km) Entreremo nella terra dei Somba & Tamberma che vivono abitazioni fortificate. Simili ai castelli medioevali, sono uno dei migliori esempi di antica architettura africana. Questo stile impressionò Le Corbusier tanto che parlò di «architettura scolpita». Infatti le case sono costruite manualmente, strato dopo strato, un'azione che coniuga forza, cura e bellezza. Le forti credenze della loro tradizione sono comprovate dalla presenza di monumenti – di forma fallica – all'entrata delle case. Entreremo in queste case per meglio comprendere il loro stile di vita. Tutto - famiglia, cibo e scorte – sono tenute insieme, per sicurezza e sopravvivenza in caso di attacco dei nemici. Per secoli questa popolazione ha cercato rifugio sulle montagne Atakora per fuggire dai commercianti di schiavi. In serata, danza del fuoco. Al centro del villaggio un  fuoco illumina le facce dei partecipanti, i locali ballano al suono ipnotico dei tamburi eventualmente anche saltando sulle braci scintillanti, raccogliendo carboni ardenti, per passarseli sul corpo e anche in bocca … tutto senza ferirsi o mostrare segni di dolore. Difficle spiegare una performance del genere. Questione di coraggio? Autosuggestione? Magia? Forse sono veramente i fetishes che proteggono dal fuoco.
15.01.2019
Foresta pluviale. da Sokode a Kloto (290 km) Ci muoviamo verso sud, con fermata nella località di Atakpame, una tipica città africana costruita sulle colline dove si possono trovare tutti i prodotti provenienti dalla vicina foresta. Grazie al lavoro di qualità su piccoli telai, gli uomini producono i più brillanti tessuti della regione chiamati “Kente”. Da Atakpame ci muoveremo verso la foresta tropicale che circonda Kpalime, città dal ricco passato coloniale oggi importante centro per i commerci. Visita al mercato. Di notte, camminata nella foresta alla scoperta di un mondo misterioso nell'oscurità, tra alberi maestosi, suono dei tamburi e rumori di animali selvatici. Guidati da un entomologo locale, impareremo a distinguere le farfalle e gli insetti locali.
16.01.2019
Da Kloto a Lome (150 km) Lomé, l'animata capitale del Togo, l'unica città dell'Africa ad essere stata colonia tedesca, britannica e francese. Una delle poche capitali nel mondo ad essere fisicamente confine con un'altra Nazione. Questi elementi hanno comportato uno sviluppo di una identità unica che si rispecchia nello stile di vita degli abitanti e nell'architettura della città: Lomé è infatti un incrocio di popoli, commerci e culture, città cosmopolita in spazio ridotto. Visiteremo: il mercato centrale con le famose “Nana Benz”, donne che controllano il mercato delle costose “pagne” (vestiti), i palazzi coloniali nel quartiere amministrativo, il mercato dei Fetish dove è possibile trovare un eclettico assortimento di tutti gli ingredienti necessari per pozioni d'amore e intrugli magici. Lomé con le sue tante gallerie è un importante centro di commerci per l'arte tribale, un posto realmente interessante con negozi, antiquari, artigianato, gallerie d'arte contemporanea della Scuola Togolese.
17.01.2019
Animismo, i dintorni di Lomé (150 km) Lungo tutta la costa di Togo e Benin, il voodoo è una religione tramandata dagli antenati e ancora praticata ferventemente. Sebbene per molti europei il voodoo sia solo una volgare forma di magia nera, in realtà si tratta di una vera religione, molto più ricca e complessa di quanto le persone spesso credano. In un villaggio nascosto e remoto ci uniremo ad una cerimonia Vodoo: il ritmo frenetico dei tamburi e i canti degli adepti aiutano nel richiamo degli spiriti voodoo che poi si impossessano di alcuni danzatori. Cadono in trance: gli occhi si girano indietro, smorfie, convulsioni, insensibilità al fuoco e al dolore. Sakpata, Heviesso, Mami Water sono solo alcune delle divinità che si possono manifestare. In questo villaggio, avvolti nella magica atmosfera della cerimonia, infine capiremo cosa le persone intendano quando dicono: “Nelle vostre chiese pregate Dio; nel nostro Tempio diventiamo Dio!” In un altro villaggio visiteremo un Guaritore, altro incontro speciale con una persona che si occupa di questioni complesse dando soluzioni basate su una visione molto semplice della vita. Il sistema di credenze associa mondo spirituale e mondo materiale e perciò un malanno fisico è trattato valutando lo spirito del paziente. Il guaritore che visiteremo cura i suoi pazienti con l'uso di piante e facendo sacrifici nei vari templi del suo giardino. Potremo conversare con lui e incontrare alcuni suoi pazienti. Ritorno a Lome e transfer all’aeroporto. Fine del viaggio.

Informazioni Fotografiche

L'itinerario è stato studiato appositamente per viaggiatori appassionati di fotografia:
- accompagnato da Catherina Unger, fotografa professionista di viaggio ed esperta conoscitrice dei tanti paesi africani tra cui Benin e Togo.
- il programma giornaliero creato per le esigenze dei fotografi: sufficienti fermate per le fotografie, visita di posti con particolare charme fotografico
- opportunità di scambio di esperienze con il fotografo di viaggio o con altri partecipanti per l’apprendimento di nuove tecniche fotografiche o di trucchi per la post-produzione
(Photoshop, Lightroom).
- Visione delle foto dei partecipanti e soluzioni per la post-produzione.
- l’itinerario offre opportunità per fotografie dei generi: landscape, street & people
- la destinazione non è molto “battuta” da viaggi fotografici e offre ancora scenari “nuovi”
- il festival del voodoo e le cerimonie
- il gruppo piccolo garantisce flessibilità di adattare il programma in base alle esigenze del gruppo


Consigli del Photo Coach

La quota di partecipazione
Cosa comprende
L’assistenza di un fotografo di viaggio professionale (parlante italiano) durante tutto il tour offrendo workshop tematici per la impostazione dell’immagine e la postproduzione. Guide locali autorizzate (parlante inglese o italiano - dipende dalla composizione del gruppo), autista per tutto il programma. Sistemazione in camere doppie standard di categoria 3* (categoria locale).
Mezza pensione (colazione e cena, picnic a pranzo, bevande non comprese). Escursioni e visite come da programma. Acqua minerale nel bus per i trasferimenti. ingressi per parchi e musei come da programma. tutte le tasse. pass d’ingresso per il festival del voodoo.
Cosa non è incluso
Voli e tasse d’aeroporto. visti per Benin e Togo. ogetti di carattere personale. bevande, portabagagli, ingressi e attività non descritti nel programma. Assicurazione (obbligatoria per malattia, bagagli, cancellazione viaggio).
Ogni nuova tassa o imprevedibile aumento di prezzi al di fuori dalla ns influenza. Mance. Tutto ciò non menzionato sotto “incluso”

Photo Coach
avatar
„La fotografia è la mia arte, il mio modo di raccontare storie. Storie di terre lontane e persone diverse. Quello che voglio ottenere attraverso le mie foto è che l’osservatore non si senta più così diverso, né così lontano; e che volga lo sguardo alle bellezze del mondo e delle sue creature.“


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Come effettuare la prenotazione
Puoi richiedere informazioni in merito all'attività fotografica proposta, contattando il photo coach con il modulo contatti in basso o prenotare direttamente. La prenotazione sarà effettuata con il versamento di un acconto di solito pari al 20% per i viaggi. Le attività come weekend fotografici o workshop la prenotazione avviene con il versamento dell'intera quota. Il mancato raggiungimento del numero minimo comporta la restituzione di quanto versato all'ospite. La non partecipazione all'attività da parte dell'ospite non genera la restituzione di quanto versato. L'annullamento da parte del Photo Coach causa la restituzione di tutto l'importo.Non è possibile copiare i contenuti


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